Alla scoperta dei Bugs Hotel!
(03-11-2017)

 
 
 

Lo sapevate che in giro per il mondo esistono milioni di alberghi per insetti?
Proprio così! Si tratta di costruzioni realizzate artigianalmente con materiali di scarto,
per lo più di origine naturale, in grado di offrire ai nostri piccoli amici
una soluzione ideale per superare senza troppi problemi le stagioni più rigide dell’anno.
Sappiamo bene che gli insetti sono in grado di badare a loro stessi
anche senza il nostro aiuto, ma esistono tutta una serie di motivi per allestire
come si deve un ‘Bugs Hotel’, primo fra tutti quello della biodiversità,
che, ricordiamolo, ci mette nelle condizioni migliori per combattere sul campo
una battaglia contro alcune delle malattie e dei parassiti che infestano
maggiormente i nostri orti e i nostri giardini, attraverso la presenza di insetti ‘buoni’,
come le coccinelle, i vermi, i lombrichi, le farfalle, le api e le sirfidi:
mettergli a disposizione un hotel a cinque stelle ci sembra il minimo
che possiamo fare per sdebitarci con loro, non siete d’accordo con noi?
Ma come si costruisce un albergo per insetti? Partendo dal principio, fondamentale,
che anche della vecchia legna accatastata può rappresentare un ottimo rifugio
per tanti di questi utili animaletti, non dovete far altro che procurarvi un trapano,
dei chiodi, delle assi di legno e mettervi in gioco con un po’ di fantasia.
Solo alcuni suggerimenti: è molto importante che la struttura
che andrete a realizzare sia esposta al sole e al riparo dal vento,
questo per scongiurare i pericoli concreti legati alla muffa e all’umidità
che può svilupparsi all’interno; per gli stessi motivi e sempre bene iniziare
a costruire a non meno di un metro da terra, avendo l’attenzione
di disporre il materiale più pesante sempre in basso e quello più leggero in alto;
sbizzarritevi nell’uso di componenti in grado di offrire cavità di diverse grandezze,
in modo da dare ricovero ad insetti di taglie differenti; un trapano, con molte punte,
in questo senso tornerà utile qualora vogliate scegliere di perforare voi stessi una superfice
all’origine integra e compatta. Sappiate, inoltre, che proprio come per gli alberghi
costruiti per noi esseri umani, anche quello per gli insetti avrà bisogno
del suo bel lancio pubblicitario per attirare sempre nuova clientela: del nasturzio,
della borragine, della zinnia, del pisello odoroso, del timo, della salvia o della lavanda,
piantate nelle vicinanze, saranno un richiamo irresistibile!




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Diffondere fragranze naturali negli uffici
per ottenere
il massimo dagli impiegati?
A quanto pare funziona davvero!

(25-10-2017)


Con il passare del tempo si hanno sempre nuove conferme
del fatto che la comunicazione di tipo non verbale solleciti la nostra
capacità d'ascolto ad un livello molto più profondo della banale chiacchierata.
Lo sanno bene tutti quelli che si occupano, a vario titolo, di pubblicità:
l'immagine possiede un potere di persuasione ben più potente della parola.
Lo stesso vale per i suoni percepiti dall'orecchio.
Questo per quello che riguarda la vista e l'udito. Ma per l'olfatto? A quanto pare
le cose sembrano andare nello stesso modo, tanto che in Giappone,
alcune multinazionali, hanno pensato bene di provare a colmare questo vuoto motivazionale
attraverso la profusione di fragranze naturali all'interno degli uffici delle proprie aziende,
per stimolare gli impiegati ad affrontare nelle migliori condizioni possibili
gli innumerevoli impegni a loro carico durante la lunga giornata di lavoro.
Il tutto, ovviamente, nella speranza di ottenere un’impennata della produttività.
E la cosa sembra funzionare davvero. Scopriamo così che l'essenza di limone,
soprattutto se percepita al primo mattino, aiuta ad essere energici e reattivi.
Nel pomeriggio, invece, vengono in aiuto aromi più delicati quali quello del gelsomino,
del geranio, della rosa e del ciliegio, particolarmente indicati
nel ritemprare le energie durante il rush finale, prima del rientro a casa.
A quanto pare, però, i giapponesi non sono gli unici ad essersi accorti della buona risposta
che si ottiene nell'irrorare gli ambienti di piacevoli fragranze naturali. Da qualche tempo,
infatti, non è raro essere accolti da gradevoli effluvi di intense essenze ai frutti di bosco
anche agli ingressi di molti dei supermercati di alcune delle catene fra le più popolari
in Germania. Come perché? Sembrerebbero incoraggiare all'acquisto compulsivo!




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Fiori recisi: come conservarli
belli e profumati il più a lungo possibile!

(19-10-2017)



Forse non tutti ne sono a conoscenza ma al nostro Vivaio oltre alle piante da interno,
da esterno, da frutta e da orto, abbiamo in vendita una gran quantità di fiori freschi, recisi,
apprezzati ed impiegati con successo e soddisfazione in molte ricorrenze,
sia attraverso eleganti
ed originali composizioni che andranno ad illuminare e impreziosire
le nostre case,
che in semplici mazzi pronti all’uso. Quanti di noi ne hanno ricevuti durante l
l’arco della propria vita,
a testimonianza dell’affetto e della vicinanza di chi ci è caro?
Quante volte noi stessi ne abbiamo regalati,
e quante volte ancora abbiamo avuto
il desiderio che queste testimonianze, così discrete,
rimanessero il più a lungo possibile
a tenerci compagnia, allontanando col pensiero il momento
di doverli vedere appassire?
Bene, in questo post troverete un mucchio di suggerimenti grazie ai quali
riuscire
nell’intento di conservare tutta la bellezza e tutto il profumo dei nostri amati fiori recisi.

Andiamo ad iniziare quindi! Se di un mazzo si tratta, appena giunto a casa la prima regola
vuole che ci si liberi
immediatamente dell’incarto, per riporre i fiori all’interno di un vaso
pulito, di grandezza adeguata
e con dell’acqua pulita anch’essa, badando bene di sistemare
quest’ultimo in un posto all’ombra,
fresco e ben areato, seppur privo di fastidiose
e dannose correnti d’aria. Inutile sottolineare
che l’acqua andrebbe cambiata tutti i giorni.
In pochi sanno che i fiori recisi andrebbero tenuti
lontani anche da ceste di frutta matura,
in quanto quest’ultima, producendo etilene,
contribuisce ad accelerarne il deterioramento.
I principali nemici dei fiori recisi sono i funghi
e i batteri che si vanno a depositare nell’acqua
e sugli steli per effetto di un processo naturale
di marcescenza che, ahinoi,
non può essere evitato, ma ritardato si. In tal senso va fatto un discorso
molto chiaro
a proposito degli steli: andrebbero immersi nell’acqua per circa 1\5 della loro lunghezza

complessiva, e almeno per la parte immersa privati delle foglie. In caso di rose, poi,
dovremmo andare a rimuovere con molta attenzione tutte le spine della parte inferiore
onde evitare
che possano essere motivo di lacerazioni, a loro volta richiamo irresistibile,
come dicevamo,
per funghi e batteri. Quando tagliamo gli steli facciamolo praticando
un taglio netto
con un angolo di circa 45°, utilizzando degli strumenti idonei
che permettano l’incisione
senza compromettere la futura capacità di assorbimento
dei fluidi ad opera dei canali vascolari interni.
Strumenti quali cesoie da giardiniere,
coltelli e taglierini ben affilati. Evitiamo invece l’uso delle classiche
‘forbici di casa’
che spesso più che tagliare tendono solo a schiacciare e a sfilacciare,

soprattutto se lo stelo è di grandi dimensioni o particolarmente coriaceo.
Nel caso di fiori con lo stelo cavo, come ad esempio i tulipani, il taglio andrebbe praticato
quando quest'ultimo si trova completamente immerso nell’acqua, per evitare la formazione
di potenziali bolle d’aria interne. Oltre a questi accorgimenti ci sono tutta una serie
di sostanze,
d’uso comune, presenti all’interno di ognuna delle nostre abitazioni,
che disciolte nell’acqua
aiutano a rallentare e contrastare -a volte anche in maniera
significativa- l’azione dei funghi e dei batteri:
che si tratti dello zucchero, dell’aceto,
della vodka, della soda, del succo di limone o del rame
contenuto in una piccola monetina,
piuttosto che della candeggina o dell’aspirina in compresse…

Tutto fa brodo quando è in gioco il nutrimento e la protezione dei nostri fiori recisi.

Se poi cercate delle soluzioni già pronte in bustina non dovete far altro
che rivolgervi
al vostro Vivaista o fiorista di fiducia!



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